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Nel panorama della letteratura italiana contemporanea, poche voci risuonano con la stessa intensità e profondità emotiva di quella di Alda Merini. La sua poesia è come un fiume in piena, travolgente e inesorabile, che scava solchi profondi nell’animo di chiunque si lasci cullare dalle sue parole.
In particolare, la frase “Non mettetemi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto” è un pungente monito contro la negatività, l’ingratitudine e l’indifferenza. È un richiamo alla consapevolezza, alla gratitudine e alla capacità di stupirsi di fronte alla bellezza del mondo che ci circonda.
Il primo aspetto su cui riflettere è il potere della scelta. Merini non si limita a lamentarsi o a condannare chi si lamenta, ma fa una scelta attiva: si distacca. Questo è un invito a prendere consapevolmente le redini della propria vita, a non lasciarsi trascinare passivamente dalle correnti negative che ci circondano, ma a fare scelte che ci portino verso la positività e l’empatia.
Il secondo punto chiave è la gratitudine. Merini fa un’implacabile denuncia contro chi non sa dire grazie. La gratitudine è un’emozione potente che spesso sottovalutiamo, ma che ha il potere di trasformare radicalmente la nostra prospettiva sulla vita. Essere capaci di riconoscere e apprezzare ciò che abbiamo e ciò che gli altri fanno per noi è un atto di umiltà e di riconoscenza che arricchisce il nostro rapporto con il mondo e con gli altri.
Infine, Merini ci invita a non perdere mai la capacità di meravigliarci di fronte alla bellezza del mondo che ci circonda. Essere capaci di accorgersi di un tramonto, di fermarsi un istante per contemplare la natura che ci circonda, è un atto di semplice bellezza che può riempirci di gioia e di gratitudine.
In conclusione, le parole di Alda Merini ci ricordano che siamo artefici del nostro destino, che possiamo scegliere di allontanarci da ciò che ci trascina verso il basso e di avvicinarci a ciò che ci eleva e ci arricchisce. Sono parole di saggezza che ci invitano a coltivare la gratitudine, la consapevolezza e la capacità di meravigliarci di fronte alla bellezza del mondo che ci circonda. Sono parole che ci ricordano che siamo altro, siamo altrove, se solo abbiamo il coraggio di scegliere di esserlo.
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